Replica doverosa al Segretario della UAL

In seguito al contributo del Segretario politico della UAL Manuel Farina, pubblicato nella sezione ”lettere” del quotidiano l’Adige in data 11 novembre c.a. ci siamo sentiti in dovere, visto che presi in causa, di rispondere, brevemente per chiarire alcuni aspetti.

Buona lettura!

Il Premio Nobel per la Letteratura Hermann Hesse diceva: “Chi possiede coraggio e carattere, è sempre molto inquietante per chi gli sta vicino” e crediamo che, dopo l’intervento del segretario politico della UAL Manuel Farina, questo aforisma trovi conferma.

Fa specie leggere l’intervento di Farina, non solo per le critiche gratuite nei confronti dell’Associazione che rappresentiamo ma allo stesso tempo in quelli di un Consigliere Provinciale che, nel rispetto del suo mandato, si interessa e lavora in Fassa come nel resto del territorio trentino. Fa ancora più effetto leggere la normalità e l’indifferenza della fragorosa assenza di interesse dei partiti con i quali la sua UAL è in coalizione, quando afferma che gli stessi non sono a conoscenza del valore del Comun General de Fascia e che anzi, nei suoi confronti dimostrano disinteresse. Ci si chiede come, dopo tali affermazioni in premessa, il riscoperto politologo della UAL, invece di strigliare la propria coalizione, non trovi di meglio da fare che scagliarsi pretestuosamente contro chi, con idee sicuramente diverse, quantomeno, quando si parla di Comun General de Fascia, di Autonomia nell’Autonomia, è sicuramente informato e preparato.

Ci preme quindi, come Associazione presa in causa, fare alcune considerazioni; partendo proprio dalla citata raccolta firme a sostegno del referendum abrogativo del Comun General de Fascia.

Al contrario del Segretario Farina, alla ricerca (difficile) di demagogia, non riteniamo così “sconvolgente” tale azione. E’ sconvolgente forse, vista la travagliata nascita di questo Ente, fermarsi un attimo e chiedere alla popolazione di esprimersi? E’ sconvolgente intraprendere un’azione del genere per alzare il potere di forza nei confronti di Trento? Siamo convinti di no, siamo convinti che ciò che sconvolge di più sia la mancanza di visione politica di chi allora ci governava e che ci governa tutt’ora. Basti pensare che la politica fassana, “sconvolta” da questa azione popolare, si sia accontentata, per chiudere la faccenda, di un milione di euro, promesso dall’allora Presidente Dellai una domenica di gennaio, trascorsa sugli sci, accorso in soccorso degli spaventati governanti. Un solo misero milione, accettato senza la visione politica che avrebbe dovuto richiedere, invece, maggiori competenze (anche fiscali) a sostegno del Comun General stesso.

Sarebbe poco cortese limitare le azioni dell’Associazione FASSA nei confronti del Comun General de Fascia, esclusivamente alla questione di cui sopra. Vanno forse ricordate le oltre venti, tra interrogazioni, mozioni, interpellanze di cui l’Associazione si è fatta portatrice. Su grandi temi, come la Marmolada, la SMA, la situazione dell’hockey club FASSA, la carenza di personale Otas (addirittura prima che se ne occupasse in provincia il consigliere ladino) e via dicendo; come su piccoli, forse anche microscopici come quella mozione del 2012 dove si richiedeva la correzione grammaticale del termine Marmolèda su un pannello pubblicitario UNESCO, tra gli abitati di Campitello e Canazei. Inutile dire che nonostante la sua approvazione, dopo 2 anni le cose siano invariate. E allora Segretario?!? Con 5 consiglieri eletti all’interno del Comun General de Fascia, con la Procuradora, con (come ha detto lei) 4 sindaci su 7 tesserati al suo movimento, nonché con il Consigliere Provinciale ladino di diritto, non siete capaci a cambiare un semplice cartello, che fine farà il piano stralcio? Con che coraggio si pone giudice e accusatore delle nostre azioni (che non ci vergogniamo di rivendicare)? In buon fassano si direbbe: “dant de te fer fora i fac di etres, impèra a te scoer dant usc!”.

Un consiglio, amichevole, ci permettiamo di darlo al Segretario della Ual. Apprendiamo con piacere degli importanti incontri (anche internazionali) al quale il vostro movimento partecipa. Ecco, il consiglio è quello di non declinare gli inviti a varie riunioni da parte anche di associazioni della Valle, dove il confronto politico potrebbe portare, con maggior facilità, a quei risultati che i Fassani auspicano e aspettano, visto il periodo economicamente difficile che anche la nostra Valle sta affrontando. In questo momento la maturità politica dovrebbe portare a individuare il “nemico” non  nell’avversario politico ma nella crisi stessa, da “combattere” anche al fianco di chi, politicamente, non la pensa come te.

Elena Testor – Presidente

Luca Guglielmi – Segretario politico

 

 

 

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