Gare ciclistiche in pieno agosto

Domenica  17 agosto 2014.
In Valle di Fassa finalmente splende il sole e i turisti che hanno scelto la nostra Valle come meta turistica per le proprie vacanze ne approfittano per recarsi in quota per godere del paesaggio che il nostro territorio offre.
Tutti in macchina dunque per raggiungere il Passo Carezza, Sella, Pordoi, il tempo normalmente stimato è di una mezz’oretta, tollerando alla buon’ora anche il normale traffico dovuto al periodo di alta stagione.
Sicuramente però non si accetta  il fatto di trovarsi bloccati su una statale a causa di una corsa ciclistica, di cui, a causa della tempistica dell’ordinanza da parte del Commissariato del Governo, nessuno o pochi erano a conoscenza.

Ricostruendo i fatti, il Commissariato del Governo invia un’ordinanza  al Servizio Strade in cui si informa che in data 17 agosto una gara ciclistica con partenza da Cortina ed arrivo a Merano sarebbe transitata per il Passo Pordoi, percorrendo la Valle di Fassa fino a Vigo, scollinando al Passo Carezza, senza la chiusura della strada, ma attenendosi al codice stradale per il rispetto delle norme.
Il Servizio Strade concede l’autorizzazione.
Giovedì 14 agosto il Commissariato del Governo cambia idea, richiedendo la chiusura della strada interessata per il tempo di mezz’ora, creando non poco malcontento.
Chiaramente la tempistica non ha dato modo alle amministrazioni comunali di poter mettere a conoscenza del disagio residenti, operatori turistici e di conseguenza gli ospiti dell’intera Valle.
Il risultato è un’evidente danno d’immagine per la Val di Fassa, un’ulteriore beffa che farà eco tra i turisti già nervosi per la pessima situazione meteorologica, inculcando un ulteriore poco piacevole ricordo delle proprie vacanze passate in Trentino.
Ulteriore scalpore ha fatto l’ipotesi che l’evento nemmeno fosse di origine italiana, vedendo le targhe estere delle macchine di assistenza gara e supporto.

Viene da chiedersi allora perché le normative che il Servizio Strade deve rispettare, affinché dal 20 luglio al 20 di agosto nelle località turistiche non vi siano cantieri stradali per non creare disagi al traffico, non debbano essere attuate anche per le gare ciclistiche, o di qualsiasi altra natura in cui le strade debbano essere chiuse.
Non sarebbe male nemmeno l’idea di allungare tale periodo fino a fine agosto, ricordando che in Val di Fassa la strada è unica e non esistono alternative per il traffico di passaggio.
Queste ardite scelte quindi andrebbero ben ponderate, soprattutto perché queste manifestazioni non lasciano sul territorio nessun indotto, ma arrecano solo danni a residenti, operatori economici e insoddisfazione nel turista.

Per migliorare l’immagine turistica della Valle di Fassa e le sue strade, si porti invece il Giro d’Italia, come promesso dall’ex assessore al turismo Mellarini (se non ricordo male 3 tappe in 5 anni, anche se noi ce ne potremmo accontentare di una) o altre manifestazioni che diano il giusto riconoscimento sia in termini economici che d’immagine.
Le amministrazioni locali inoltre potrebbero emanare un regolamento che detti alcune condizioni allo svolgimento di tali manifestazioni.

Presidente
Associazione FASSA
Elena Testor

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