Ass. FASSA: in Regione Veneto per la “questione Marmolada”.

 

130711venezia

Questa mattina, una delegazione dell’Associazione Fassa, composta dalla Presidente ElenaTestor, dal Vicepresidente Francesco Pitscheider e dal Segretario politico Luca Guglielmi, accompagnata dal Consigliere Provinciale Claudio Civettini ha partecipato ad un incontro promosso dalla Regione Veneto, alla presenza dell’Assessore Marino Finozzi, dell’ufficio avvocatura e della dirigenza regionale veneta, del sindaco e dei rappresentanti della giunta comunale di Rocca Pietore, nonché dell’impiantista veneto Vascellari e del proprio legale; in merito alla “questione Marmolada” e sul mancato adempimento, da parte della Provincia Autonoma di Trento, del Protocollo d’intesa del 13 maggio 2002. I rappresentanti politici e dirigenziali veneti hanno dimostrato la loro delusione per il comportamento della Provincia Autonoma di Trento. L’Associazione Fassa ha disincentivato i rappresentanti veneti dall’intraprendere azioni che potrebbero rimettere in discussione l’annosa questione dei confini sulla Marmolada, anche se unico strumento di trattativa nelle loro mani. Necessaria ed imprescindibile, ha ricordato la delegazione fassana, è la messa in sicurezza del valico del passo Fedaia, primo step per rendere possibile uno sviluppo, che deve necessariamente venire redatto a quattro mani (trentine e venete) anche del “massiccio Patrimonio dell’umanità”! L’Associazione Fassa su richiesta dell’Assessore regionale veneto Finozzi, che con essa si è complimentato per le azioni portate avanti fino ad ora (vedi petizione popolare), si è messa a disposizione per eventuali chiarimenti territoriali a riguardo. Al termine dell’incontro formale, la dirigenza dell’associazione si è intrattenuta con i dirigenti della regione e degli assessori di Rocca Pietore per valutare altre e nuove iniziative a riguardo.

Segreteria Associazione FASSA

Strada del Fedaia: strategica per la Marmolada

Si propone nelle seguenti righe il resoconto dell’ufficio stampa del Consiglio Provinciale di Trento, riguardo la discussione della petizione n.20 inerente la S.P. 641 del Passo Fedaia, in 3^ Commissione permanente di questa mattina

resti del ponte sulla sp 641Per quanto riguarda la strada del Fedaia la Commissione ha sentito i rappresentanti dell’Associazione Fassa che hanno raccolto firme per chiedere interventi risolutivi per rendere sicura contro le valanghe e quindi sempre agibile la strada che collega Fassa con il Veneto. Un’arteria è stato ricordato dalla presidente dell’associazione Elena Testor indispensabile per l’economia della val di Fassa che sta risentendo della crisi.     Continua a leggere

L’Associazione FASSA in 3^ Commissione permanente PAT. Inant per la Marmolèda!

Oggi, mercoledì 10Elena Testor luglio 2013, alle ore 9.40 la Presidente dell’Associazione FASSA, Elena Testor, relazionerà in 3^ Commissione permanente del Consiglio Provinciale di Trento, in merito alla petizione n.20 promossa dalla nostra Associazione e forte di 1200 sottoscrizioni, in riferimento alla sicurezza e viabilità (anche di valico) della S.p. 641 del Passo Fedaia. In allegato la convocazione e la nota illustrativa che abbiamo messo a disposizione della Commissione.         convocazione terza commissione   nota illustrativa petizione n.20 Testor

Interrogazione al Comun General de Fascia: Hockey Club Fassa, quali gli interventi a sostegno attuati e quali in previsione?

Interrogazione

Oggetto: Hockey Club Fassa, quali gli interventi a sostegno attuati e quali in previsione?

Premessa

dal "Trentino" del 2 luglio 2013

dal “Trentino” del 2 luglio 2013

La situazione critica in cui versa la Società sportiva Hockey Club Fassa è ormai nota a tutti, dopo gli innumerevoli interventi, di svariati soggetti, su quotidiani e media locali. Due sono le motivazioni principali di questa difficile situazione, la prima fa sicuramente riferimento al periodo di contrazione economica che ha colpito l’intero Paese, provocando una riduzione dei budget di tutte le imprese e, di conseguenza, una riduzione degli investimenti nelle sponsorizzazioni sportive. La seconda causa, forse ancora più importante, sia per la valenza di peso economico, quanto per i fattori che l’hanno causata, è quella del mancato contributo della Provincia Autonoma di Trento per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico sul tetto dello stadio del ghiaccio “Gianmario Scola”. Continua a leggere