Modifica della legge provinciale sui referendum: nota illustrativa alla I^ commissione permanente

Questo pomeriggio ho partecipato alle audizioni sul disegno di legge n°233 che mira a modificare il numero di sottoscrizioni da raccogliere nei territori di minoranza linguistica a sostegno di una proposta referendaria che tocchi interessi delle minoranze linguistiche stesse. Di seguito troverete la mia nota illustrativa consegnata alla I^ Commissione Permanente della Provincia Autonomia di Trento. La legge approderà in Consiglio Provinciale nei primi giorni di giugno. In fondo all’articolo troverete l’attuale legge provinciale sui referendum e il disegno di legge 233.                                                                                                

            Non posso che accogliere positivamente il Disegno di Legge n°233 del 27 luglio 2011, modificante alcune disposizioni della Legge sui Referendum provinciali n°3 del 5 marzo 2003.

            Le tre modifiche agli articoli 5, 17 e 18, proposte nel ddl in discussione abbassano ad un livello sostenibile il numero di sottoscrizioni da raccogliere a sostegno di una proposta referendaria “che abbia ad oggetto questioni che coinvolgono interessi delle minoranze linguistiche ladine, mochene o cimbre“; si passa da un numero di 1500 ad uno di 500. Continua a leggere

Treno dell’Avisio, una grande occasione

Riporto qui di seguito interessante articolo sulla Ferrovia dell’Avisio. Cosa ne pensate? Che futuro, in termini di viabilità e mobilità, immaginate per la Nostra Valle? I commenti, dopo la registrazione, sono ben accetti!

Da Trento a Penia di Canazei in 75-80 minuti, 88 chilometri di binari, un dislivello di 1.430 metri, 26 fermate ed untrenoa velocità commerciale di 60 km orari. Sono le «misure» dell’ipotesi di tracciato della ferrovia dell’Avisio presentata l’altra sera all’auditorium di Lavis. Un incontro pubblico organizzato da Transdolomites e dal Comitato della val di Cembra «Per non perdere il treno», con il sostegno del Comune. Purtroppo, in sala, a parte il sindaco  Graziano Pellegrini , che ha condiviso l’importanza di prendere in considerazione la realizzazione della ferrovia («anche se la congiuntura economica negativa non è un momento ideale per farlo»), nessun consigliere o assessore comunale.
Un lavoro progettuale illustrato dall’ingegner  Giovanni Saccà  del centro Transmit dell’Università di Verona. La nuova ipotesi, per il cui approfondimento si attende il finanziamento dello studio da parte del Bim Adige Vallata dell’Avisio, modifica l’idea iniziale (anno 2009) dello studio Qnex di Bolzano, che prevedeva un lungo viadotto da Mosana alla zona di Camparta, per scendere direttarmento a Trento nord dalla collina di Meano. L’ipotesi Transmit, invece, prevede la stretta sinergia con il tracciato della Trento-Marilleva sul fondovalle. Un utilizzo come metropolitana da Trento a Lavis dove, a monte della futura nuova stazione della Trento-Marilleva, sarebbe realizzata la stazione interrata. Da qui, «bucando» la collina di Pressano, il treno supererebbe lo scalino più problematico, con un dislivello che però resta sotto il 65 per mille (affrontabile facilmente dai moderni elettrotreni), per arrivare a Giovo, dove la stazione è ipotizzata a monte della nuova rotatoria all’ingresso della galleria di Verla. In valle di Cembra, bypassata soprattutto in galleria, le altre stazioni sono previste nei pressi della cantina sociale di Cembra e a Grumes, al bivio per la strada dei Masi. Continua a leggere

L’Associazione Fassa per la Marmolada

marmolada

Visto il risalto dato, negli ultimi giorni, dai quotidiani trentini e veneti riguardo la petizione popolare di raccolta firme a sostegno di una viabilità certa e sicura 365 giorni all’anno della SP 641 del Passo Fedaia; essendo io il Segretario Politico dell’Associazione Fassa, che si è fatta ideatrice e portatrice di tale iniziativa, ritengo per dovere di cronaca e per portare un po’ di chiarezza di dover intervenire a riguardo. Continua a leggere

Corriere delle Alpi del 10 aprile 2013

Petizione pro Fedaia, plauso dal sindaco De Bernardin.

Il sindaco di Rocca Pietore Andrea De Bernardin ha accolto con molta soddisfazione l’iniziativa dell’associazione Fassa, che ha indetto una petizione per sostenere il rilancio della strada del Passo Fedaia.

Sindaco di Rocca Pietore

A. De Bernardin

Il sindaco di Rocca Pietore Andrea De Bernardin ha accolto con molta soddisfazione l’iniziativa dell’associazione Fassa, che ha indetto una petizione per sostenere il rilancio della strada del Passo Fedaia. Le firme si raccoglieranno anche in Val Pettorina dove da anni si chiedono interventi risolutivi per la messa in sicurezza del collegamento tra Bellunese e Trentino, in modo da limitare al massimo le chiusure invernali per pericolo valanghe. All’associazione Fassa si è unita sulla stessa linea anche l’Union Autonomista Ladina. Due “sponde” forse inaspettate per una battaglia che De Bernardin porta avanti fin dal primo giorno del suo mandato da sindaco. Finora gli appelli e le critiche che piovevano dal Comune agordino per la situazione dell’arteria erano sempre rimaste lettera morta. Continua a leggere

Corriere delle Alpi del 9 aprile 2013

Fassani e agordini si alleano «Sistemate la strada del Fedaia»

A Rocca Pietore è partita la raccolta di firme in calce a una petizione alla Provincia di Trento. La richiesta è di garantire la percorribilità per tutto l’anno eliminando il rischio delle valanghe.

«Passo905328_152489988253413_1406646756_o del Fedaia aperto dodici mesi per lo sviluppo turistico». Lo chiedono i fassani, sollecitando il sostegno dei bellunesi. In questi giorni è partita anche nel comune di Rocca Pietore la raccolta di firme indetta dall’associazione culturale Fassa per chiedere alla Provincia di Trento un rilancio della Sp 641 del Passo Fedaia in nome di uno sviluppo turistico della zona che solo una viabilità continua per tutto l’arco dell’anno può garantire. Continua a leggere