Bene lo stop a tassa di soggiorno e imposta di scopo; ora però si pensi ad una revisione degli enti di promozione turistica

Viene riportata su tutti i quotidiani locali di oggi la rinuncia della Giunta Provinciale all’inserimento delle annunciate, e fortemente contestate, tassa di scopo e di soggiorno!
Una decisione che non può non rallegrare chi, con convinzione e argomentazioni efficaci, aveva fin da subito contestato l’introduzione di queste ulteriori gabelle!
Tra le tante categorie economiche e i molti esponenti politici della provincia di Trento, a contestare la possibilità d’introduzione di questi 2 ulteriori balzelli, v’è stata anche l’Associazione Fassa che, costantemente attenta al polso della propria valle, non ha usato mezzi termini per scagliarsi contro quest’ulteriore aumento dispendioso e burocratico che, peraltro, non dava certezze sul ritorno economico in Valle! Dunque il rischio di un’ulteriore tassa iniqua, è stato sventato.
Ma il lavoro sulla compagine turistica fassana, quanto trentina non deve e non può fermarsi qui. Riteniamo, e non siamo i soli, che ci sia un’enorme mole di lavoro, fatto di proposte innovative, da compiere.
Il problema della promozione turistica trentina non è il recepire le risorse ma prima di tutto la revisione della base operativa, una riforma, una visione nuova, un rilancio degli strumenti quali Apt e Trentino marketing!
Una riforma rivolta allo snellimento di questi enti, una riforma volta a premiare le zone turistiche più attive, più virtuose dal punto di vista turistico/economico!
Quindi, evidentemente, non è più possibile pensare che la Valle di Fassa, indiscussa realtà principe del buon governo turistico trentino, risenta di strumenti perequativi, decisi dal potere provinciale, che la mettano in secondo piano rispetto a realtà meno virtuose ma, purtroppo, grandi bacini di
voti e di mantenimento del potere!
Deve vigere un’idea federalista che premi le realtà economicamente più produttive. Da troppo tempo i Fassani aspettano opere, infrastrutture e attenzione che consentano alla realtà di Fassa, ai vertici turistici del Trentino ma non solo, di mantenere questo status, di essere quanto più competitiva con un’offerta turistica sempre un passo avanti alle altre. Questa crisi ha ricordato, anche alla provincia di Trento, che le risorse sono per definizione “scarse”, e vanno investite dove più si è sicuri generino un ritorno sia economico, quanto sociale, e quindi benessere.

Luca Guglielmi

Nuova tassa di soggiorno e di scopo

“La Provincia non può varare una manovra anticrisi e poi chiedere un tributo agli operatori”.
Queste le parole dette dall’Assessore al Turismo Tiziano Mellarini a termine della Conferenza sul Marketing territoriale svoltasi il 13 luglio 2009 in Piazza Dante a Trento.
Nel 2009 la crisi economica era soltanto all’inizio e nulla e poco lasciava presupporre come ci avrebbe investito negli anni successivi. Ora, nel momento più acuto e sentito della contrazione, la Provincia, invece di sostenere la posizione iniziale si scaglia, a testa bassa, proprio contro quegli operatori che tanto voleva difendere. Operatori del settore trainante per l’economia trentina, il Turismo.
Operazione di principio non condivisibile ma ancor di meno se, a sua difesa ci si mette l’Union Autonomista Ladina, movimento politico fassano, che ancora una volta dimostra di non essere in grado di interpretare le necessità e la complessità economica delle aziende fassane.
Aziende che hanno investito e continuano ad investire tutt’oggi nonostante la forte contrattura mondiale che rende l’azione una costante sfida.
L’Associazione Fassa, in continuo contatto con gli operatori turistici e le categorie di Valle, ha quindi appreso con stupore e non poca perplessità la posizione favorevole su tassa di soggiorno e tassa di scopo, da parte di un movimento politico che dovrebbe fare gli interessi dei fassani.
Le categorie imprenditoriali italiane soprattutto negli ultimi mesi, sono state ulteriormente appesantite, come se non lo fossero già, da una pressione fiscale che supera abbondantemente il 50% e senza eguali in tutta Europa. Se oltre ciò, ci si mette anche il governo provinciale, con un ulteriore balzello, viene spontaneo chiedersi come faranno le nostre aziende ad essere competitive sul mercato internazionale del turismo.
Sbaglia chi sostiene che queste due nuove tasse porteranno più soldi ai territori, serviranno esclusivamente ad ingrassare ulteriormente le casse della centrale Provincia Autonoma che, come di prassi, gli investirà nei maggiori bacini, ma non turistici, di voti!
Sbaglia chi sostiene che la tassa di soggiorno graverà sull’ospite, ossia consumatore finale, andrà ancora una volta a scarnificare ulteriormente il bilancio delle aziende ricettive, aumentandone il carico burocratico da assolvere. Concetto molto diverso da quello di semplificazione.
Come sempre quindi a pagare sono i soliti noti; ma per investire di più nella promozione turistica non sarebbe meglio trovare le risorse diminuendo l’apparato burocratico e dirigenziale della centrale Trentino Marketing e investire i fondi derivanti in una seria, concreta e mirata promozione del territorio?
Arrivando alla Valle di Fassa, ci ripetono che la tassa di scopo servirà a finanziare ulteriormente e a 360° l’Apt di zona, sostituendo l’attuale contributo volontario ad un ente locale con un obbligo imperativo, un’altra tassa ad un Ente provinciale.
Siamo convinti che il problema non sia come recepire le risorse, ma la qualità del servizio erogato con esse. E’ evidente quindi, che non v’è condivisione della politica dell’Apt, da parte degli operatori, condivisione che porterebbe sicuramente ad un incremento delle entrate direttamente all’ente di promozione, tramite contributo volontario.
In conclusione l’Associazione Fassa, vicina alle categorie economiche della Valle se ne fa portavoce dicendo un chiaro e forte NO ad un ulteriore tassazione che porta i soldi a Trento e non sul Territorio, dicendo NO ad un’ulteriore gabella i quali fondi potrebbero venire recepiti da uno snellimento dell’ingolfata macchina amministrativa provinciale.

Luca Guglielmi