spunti di riflessione e indirizzi di rilancio del settore artigianale della Valle di Fassa

E’ CRISI, non è sicuramente una nostra scoperta, ma per la prima volta il comparto economico-turistico fassano chiude con un forte e pesante segno negativo.
In una realtà come quella della Valle di Fassa, dove il Turismo è diventato per tutti, direttamente o indirettamente, la principale fonte di sostentamento è evidente che se questo subisce un forte rallentamento, di conseguenza, ad effetto domino, seguono tutte le altre realtà economiche esistenti sul Territorio.
Fino all’autunno scorso girando per la nostra valle trovavamo cantieri edili e gru sparsi un po’ dappertutto e furgoni di piccoli artigiani sempre in continuo movimento, ma quest’anno non sarà così.
Leggendo bene sui quotidiani troviamo preoccupanti segnali anche nel comparto dell’Edilizia, e di conseguenza anche in tutte le piccole Aziende fassane che iniziano ad affrontare le prime difficoltà.
Difficoltà aggravate dal continuo aumento della pressione fiscale, dei combustibili, dell’energia e non ultima dalle nuova imposta IMUP: colpo finale.
In situazioni come questa dove tutto accade troppo velocemente per poter “parare il colpo”, le Istituzioni devono giocare un ruolo determinante.
Tutto ciò premesso, l’Associazione Fassa che ha sempre guardato con attenzione all’Economia della Nostra Valle si è trovata a ragionare sugli aspetti detti sopra ed ha studiato alcuni punti che potrebbero sicuramente arginare questa situazione e, in un futuro prossimo, rendere più forte l’intero comparto artigianale della Nostra Comunità.
Uno dei problemi maggiori che si riscontra nel Settore Artigianato della Valle di Fassa è la poca comunicazione e condivisione che le imprese appartenenti a questo settore usano tra di loro ma anche con le Amministrazioni Pubbliche locali. E’ necessario sviluppare con questo importante Settore una rete che colleghi prima di tutto le aziende ma allo stesso tempo anche il Pubblico.
Bisogna spingere le Nostre Aziende a iniziare un percorso comune che porti ad una Filiera degli Artigiani della Valle di Fassa dove l’esperienza maturata e consolidata nel tempo, la provenienza ed il radicamento sul Territorio e l’evidente conoscenza delle Nostre Tradizioni e della Nostra Cultura nonché la capacità di esprimerle attraverso il loro lavoro, portino ad agevolare e promuovere le Aziende Fassane e gli Artigiani Fassani, così da facilitarne l’espansione anche al di fuori della Nostra Valle.
Dall’altra parte anche le Amministrazioni Comunali e a maggior ragione il Comun General devono lavorare ricercando forme adeguate per valorizzare sempre di più le Aziende operanti sul Territorio di Fassa.
Favorendole nella gestione della manutenzione ordinaria della res publica, ad esempio evitando i grandi appalti per cui la partecipazione è riservata alle grandi Imprese ma lavorando attraverso contratti per singoli lotti; assegnando alle Aziende Artigianali locali l’esecuzione di opere pubbliche anche suddividendo le opere stesse in stralci.
Favorendo l’aggregazione delle Imprese e delle Aziende in una Filiera, così da essere preparati nell’accedere a quelle opere di particolare complessità, che richiedono più esperienze e professionalità.
Incentivando l’assunzione con contratto a tempo determinato o, in caso di finanziamenti, a progetto di giovani fassani, diplomati o laureati, nelle strutture pubbliche o private.
Promuovendo dove sia possibile compreso nel comparto turistico l’assunzione degli operai della valle.
Attuando una politica di facilitazioni e riduzioni fiscali legate all’incentivazione dell’occupazione e rivedendo le aliquote IMUP ed altre imposte comunali per l’impresa che non licenzia o che assume personale.
Quelle sopra riportate sono delle considerazioni, degli indirizzi che l’Associazione Fassa si augura gli Amministratori comunali e del Comun General vorranno cogliere; dal canto nostro rinnoviamo la disponibilità a confrontarci anche su queste tematiche che, ormai, non possono più venire sottovalutate.

Consiglio Direttivo Associazione Fassa

Pitscheider Vicepresidente – Comunicato su referendum Comunità di Valle

Il Consiglio Direttivo che guiderà l’Associazione Fassa nel prossimo triennio si è riunito oggi, domenica 1 aprile 2012, all’ordine del giorno le nomine del Vice presidente, del Curatore e del Tesoriere; nonché la posizione dell’Associazione Fassa in merito alla consultazione referendaria del 29 aprile prossimo.

E’ Francesco Pitscheider (socio fondatore dell’Associazione Fassa, membro del Consiglio Direttivo dal 2009 al 2012 e il più votato tra i candidati alla carica di Consigliere del nuovo Consiglio Direttivo durante l’Assemblea Generale dei Soci dello scorso 21 marzo) il nuovo Vice Presidente dell’Associazione Fassa che, come previsto dallo Statuto, è stato indicato dalla neo eletta Presidente Elena Testor che ha rinnovato la stima e la fiducia nella persona di Pitscheider.
Per il nuovo ruolo di Curatore è stato invece nominato Gianluigi de Sirena di Soraga, a lui spetterà, nel caso in cui venissero a mancare il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario politico, il compito di “curare” e rappresentare l’Associazione Fassa nel periodo che intercorrerà tra la convocazione, dallo stesso effettuata, e l’Assemblea Straordinaria dei Soci per l’elezione dei nuovi vertici dell’Associazione.
Dopo il voto unanime alla persona di Manuel Capovilla quale Tesoriere, il Consiglio Direttivo dell’Associazione Fassa ha discusso riguardo la posizione ufficiale da prendere nei confronti del Referendum abrogativo delle Comunità di Valle che si terrà domenica 29 aprile.

Di seguito il comunicato:

“Il 29 aprile, tutti i Trentini saranno chiamati ad esprimersi sull’abrogazione o meno delle Comunità di Valle. Nonostante il Comun General non rientri in questa consultazione, l’Associazione Fassa, come sempre ha fatto, rimarca l’importanza democratica e costituzionale dello Strumento Referendario quale fondamentale appuntamento di partecipazione popolare e quindi invita tutti i Fassani a recarsi alle urne per adempiere a quello che non è esclusivamente un diritto ma soprattutto un dovere civico. L’Associazione, in sintonia con quanto sempre sostenuto, lascia liberi da alcuna indicazione di voto Soci e Simpatizzanti, sottolineando ancora una volta il Valore della partecipazione attiva all’istituzione del Referendum Popolare.”

Segreteria Associazione Fassa